Alcune priorità del programma

sabato 28 marzo 2009 | Categoria: Politica, Programma

1) Per le famiglie

Definizione e realizzazione di un “Piano Famiglia” che preveda un potenziamento dei servizi e un abbattimento dei costi che esse oggi devono sostenere (trasporto, mensa scolastica, sport, asili nido e servizi per l’infanzia…) ed aiuti per chi si trova, a causa della crisi attuale, in serie difficoltà economiche.

2) Per la cultura e la formazione

Realizzazione del Centro servizi, la struttura nevralgica del Campus, per assicurare ai nostri giovani un’offerta formativa di qualità, integrare così le risorse di scuola, territorio e mondo del lavoro ed offrire nel contempo innovative opportunità culturali e ricreative.

3) Viabilità e mobilità

Per superare l’attuale situazione critica del traffico a Schio, impegno a portare a termine quanto prima l’iter per la variante ss46 in destra Leogra; revisione delle cosiddette “isole ambientali”; riprogettazione e potenziamento, d’intesa con i comuni limitrofi, del sistema di Trasporto Pubblico Locale.

4) Ambiente e territorio

Ricerca e sperimentazione di sistemi di smaltimento dei rifiuti che possano offrire nel medio/lungo periodo un’ alternativa valida all’utilizzo dell’inceneritore.
Politiche ambientali integrate (iniziative per ridurre i rifiuti e incentivare il recupero e il riciclo, i consumi “consapevoli”, trasporti), che coinvolgano i cittadini, le associazioni, il mondo della scuola e della cultura, il sistema produttivo e dei servizi, in una logica di “sostenibilità”.
Superamento dell’attuale sistema di raccolta “porta a porta” con moderni container interrati (per il centro storico) ed una migliore offerta di isole ecologiche.
Particolare attenzione per le esigenze di coloro che risiedono nelle aree del Tretto e di Monte Magrè, veri “tutori” del nostro paesaggio collinare e montano: investire su queste aree significa investire sulla qualità della vita di tutta la nostra comunità.

5) Sicurezza

Istituzione del “Vigile nel quartiere” , per un controllo migliore e sistematico del territorio, ma anche per tessere una nuova “solidarietà fra cittadini”: una “sentinella” che si relaziona con chi abita nel quartiere, perché ci sta per tutto il tempo del suo servizio e perché sa ascoltare.

6) Partecipazione

Potenziamento del ruolo dei Consigli di Quartiere secondo i principi della sussidiarietà e del bilancio partecipativo, al fine di offrire ai cittadini la possibilità di una reale partecipazione, la conoscenza dei servizi e delle opportunità offerte dall’amministrazione ed accrescere la consapevolezza dei propri diritti.
Definito con chiarezza l’ambito possibile dei loro interventi, si dovrà dotare i Consigli di quartiere di un autonomo e più significativo bilancio, così che possano rispondere in tempi brevi alle esigenze più concrete dei cittadini.

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